{"id":1613,"date":"2020-04-25T09:12:16","date_gmt":"2020-04-25T09:12:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroaggregazionesociale.it\/?p=1613"},"modified":"2022-12-15T17:21:40","modified_gmt":"2022-12-15T17:21:40","slug":"anni-90-tennis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroaggregazionesociale.it\/?p=1613","title":{"rendered":"RUBRICA \u201cCOMBATTIAMO LA NOIA!\u201d: ANNI \u201990: QUANDO IL TENNIS E IL MONDO VISSERO UNA CONFLUENZA GENERAZIONALE"},"content":{"rendered":"<p><strong>ANNI \u201990: QUANDO IL TENNIS E IL MONDO VISSERO UNA CONFLUENZA GENERAZIONALE<\/strong><\/p>\n<p><strong>1989<\/strong>, era appena crollato il muro di Berlino e finalmente le ultime briciole della seconda guerra mondiale erano state spazzate via definitivamente. Non c\u2019erano pi\u00f9 n\u00e9 limiti e n\u00e9 confini, il mondo respirava aria nuova. Un fresco vento di ottimismo circolava senza pi\u00f9 che nessuna barriera potesse fermarlo. Con il rilascio delle vecchie tensioni, era l\u2019ora del cambiamento, era l\u2019era degli anni \u201990. Quel decennio, antesignano dell\u2019oggi, \u00e8 stato l\u2019ultimo ad avere uno stile, un carattere ben definiti. Moda, musica, tecnologia, cavalcando l\u2019onda positiva della fine degli <strong>anni \u201980<\/strong>, &nbsp;tutto evolveva velocemente creando una societ\u00e0 diversa, immersa nei beni e nel benessere. Il nuovo si andava ad amalgamare al vecchio, creando \u201c<strong>i favolosi anni \u201990<\/strong>\u201d che dunque sono stati un decennio che vale la pena di ricordare sotto tutti i punti di vista, anche quello tennistico.<\/p>\n<h4>AGASSI &#8211; SAMPRAS<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"n3VNCb alignleft\" src=\"https:\/\/www.oktennis.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/ab295.jpg\" alt=\"15 mar 1996, Sampras e Agassi perdono ad Indian Wells e Muster ...\" width=\"298\" height=\"193\" data-noaft=\"1\">Probabilmente con gli <strong>Europe<\/strong> in un orecchio (per via dei capelli cotonati) e i <strong>Red Hot Chili Peppers<\/strong> nell\u2019altro (per via dei Jeans larghi e del suo temperamento ribelle), fece capolino cos\u00ec, negli anni 90, l\u2019estroso americano di origine iraniane, <strong>Andre Agassi<\/strong>. Contrapposto a lui, <strong>Pete Sampras<\/strong>. Anche lui statunitense, ma di origini greche, aveva la classicit\u00e0 nel sangue. Quasi certamente nel suo walkman scorrevano note pi\u00f9 calme e riflessive come un buon blues di <strong>B.B. King<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019 emblema della decade \u00e8 stato sicuramente la rivalit\u00e0 tra i due connazionali. Il loro <strong>antagonismo<\/strong> ha riacceso l\u2019 interesse del tennis al grande pubblico non solo per la loro bravura ma sicuramente anche per i due ruoli contrapposti che rappresentavano. L\u2019uno, Sampras, era tutto \u201ccasa e tennis\u201d e rifletteva in campo il suo carattere pacato con un classico <strong>serve and volley<\/strong> e un diritto piatto potente. L\u2019altro, \u201ctutto ribellione e poco tennis\u201d dalla personalit\u00e0 controversa, amava e odiava questo sport e ci\u00f2 lo mostrava anche sul terreno di gioco: non effettuava mezzi colpi ma piuttosto attaccava sempre dal fondo, facendo correre il suo avversario come una pallina da flipper.<\/p>\n<p>Pete e Andre erano due figure amate proprio perch\u00e9 opposte e interpretavano la nuova societ\u00e0 che si stava creando. Da una parte il legame alle origini, il classicismo, il convenzionalismo e il perbenismo che trovavano i loro rappresentati nelle boy and girl band costruite a tavolino, nella <strong>musica pop<\/strong> e nel benessere che stava prendendo piede. Dall\u2019altra il progresso, l\u2019anticonformismo, la ribellione che trovavano i loro esponenti nella <strong>musica punk<\/strong>, metal, grunge e soprattutto nelle prime tecnologie come il computer, oggetto dalle peculiarit\u00e0 controverse. Con l\u2019avvento di internet poi, si allargava la conoscenza ma al contempo venivano catapultate le menti dei pi\u00f9 giovani dentro realt\u00e0 inesistenti, provocando conseguenze tutt\u2019 oggi palpabili e vive pi\u00f9 che mai. &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>Ovviamente il tennis, negli anni \u201990, non era costellato solo dalle battaglie interminabili dei due americani.<\/p>\n<h4>CONNORS<\/h4>\n<p>Calpestava ancora i campi <strong>Jimi Connors<\/strong>, l\u2019americano famoso per il rovescio a due mani, che inizi\u00f2 la carriera nel <img loading=\"lazy\" class=\"n3VNCb alignright\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/proxy\/NTdagc-rnn8dl2VbvwS9o74UQW0RAVsUkBbVTUmRKFmP-dPB0f7_mL2972AebQ-0QBcQTfcDKFRTr7eMxar1xmTmmq4Zrzzu9S87ciLWlZvqTfIbW6mngpTCK7d0kh4nBisUlA\" alt=\"Jimmy Connors, ogni partita come fosse l'ultima - Il Blog Del Tennis\" width=\"200\" height=\"242\" data-noaft=\"1\">1970 e si ritir\u00f2 nel 1996 alla veneranda et\u00e0 di 44 anni. Probabilmente legato ai suoi tempi, prima di scendere in campo ascoltava Heroes di <strong>David Bowie<\/strong>. Forse perch\u00e9 un po\u2019 un eroe lo era, soprattutto per coloro che erano insofferenti alla disciplina imposta dal galateo tennistico. Fu uno dei primi a compiere atti antisportivi tanto che all\u2019inizio era mal visto dai pi\u00f9, ritenuto piuttosto antipatico e scontroso. Forse per\u00f2 senza di lui non sarebbero venuti fuori i caratteri di<strong> Ivan Lendl<\/strong> e <strong>John McEnroe<\/strong> che del loro temperamento irascibile ne hanno fatto un marchio di fabbrica. Anche questi ultimi due nella prima met\u00e0 del decennio, continuavano a fare le loro belle sceneggiate con scatti d\u2019ira, ululando all\u2019arbitro e al pubblico come lupi mannari durante la luna piena: chiss\u00e0 quante volte avranno ascoltato Thriller di <strong>Michael Jackson<\/strong>.&nbsp;&nbsp; &nbsp;<\/p>\n<h4>BORG<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"n3VNCb alignleft\" src=\"https:\/\/d2me2qg8dfiw8u.cloudfront.net\/content\/uploads\/2018\/04\/23145350\/GettyImages-1233322.jpg\" alt=\"Tennis Tales: The disastrous Monte Carlo comeback of the original ...\" width=\"323\" height=\"169\" data-noaft=\"1\">A tornare sul campo e a sparare le ultime cartucce fu il glaciale e il nostalgico, voleva giocare con le sue arretrate racchette da tennis in legno,<strong> Bion Bjorg<\/strong>. L\u2019insuccesso fu totale, probabilmente la colonna sonora della sia vita pass\u00f2 dalla music dance, per i numerosi festini a cui partecipava con tanto di eccessi sfrenati, alla musica malinconica, delle tinte apatiche legate agli anni \u201870, di <strong>Lou Reed<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>BECKER<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"n3VNCb alignright\" src=\"https:\/\/www.tenniscircus.com\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2018\/05\/boris-becker.jpg\" alt=\"Chi soprannomin\u00f2 Becker Bum Bum - Tennis Circus\" width=\"231\" height=\"173\" data-noaft=\"1\">Gli anni \u201990 videro anche la celebrazione di un tennista di eccellenza: il tedesco <strong>Boris Becker<\/strong>. Con lui arriv\u00f2 un \u201cvento di cambiamento\u201d &#8211; verosimilmente poteva essere un fan degli <strong>Scorpions<\/strong>, germanici come lui, che cantavano proprio \u201c<strong>Wind of Change<\/strong>\u201d. Infatti fu uno dei primi a dare l\u2019avvio ad un tennis pi\u00f9 moderno, con caratteristiche legate alla potenza e all\u2019irruenza, ma legato comunque ad una certa raffinata canonicit\u00e0. Una delle sue maggiori caratteristiche furono i \u201ctuffi\u201d da acrobata esperto.<\/p>\n<p><strong>EDBERG E CHANG<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"n3VNCb alignleft\" src=\"https:\/\/www.tenniscircus.com\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2015\/09\/tumblr_n6pt4xe3cQ1rujwg3o1_1280.jpg\" alt=\"US OPEN Amarcord, 1992: la semifinale tra Edberg e Chang, il match ...\" width=\"297\" height=\"195\" data-noaft=\"1\">Questi anni furono i migliori per <strong>Stefano Edberg<\/strong>. Il tennista svedese aveva un servizio elegante, tanto da divenire logo degli Australian Open, e un rovescio incisivo sia da fondo campo che a rete.<br \/>\nAnche se, in diverse occasioni, ha dimostrato di saper vincere match importanti essendo anche indietro, rispetto ai suoi rivali, come Becker, Lendl o Jim Courier, \u00e8 sempre stato considerato uno scarso lottatore. Un po\u2019 come la tranquilla musica pop &#8211; forse era fan degli <strong>ABBA<\/strong> suoi connazionali &#8211; da buon svedese aveva un carattere mite ed era sempre corretto. Questo lo distingueva dai tanti leoni che bazzicavano i campi in quel periodo. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>Altro tennista dal temperamento calmo ma veloce in campo come un ghepardo, fu l\u2019americano, di origini taiwanesi, <strong>Michael Chang<\/strong>. In grado di recuperare qualsiasi palla, sembrava correre al ritmo di <strong>\u201cChildren\u201d<\/strong> di <strong>Robert Miles<\/strong>, musica dance tanto in voga negli anni \u201990. Chang ebbe due primati: fu il pi\u00f9 giovane giocatore ad aver vinto il Roland Garros \u2013 1989 a 17 anni e poco pi\u00f9 di tre mesi \u2013 e il primo a mangiare banane durante le pause.<\/p>\n<p><strong>COURIER E ALTRI<\/strong><\/p>\n<p>In quegli anni a battersi c\u2019era anche Big Jim, ovvero <strong>Jim Courier<\/strong>. L\u2019americano, considerato il miglior giocatore del mondo nel periodo 1991-1993, faceva un eccellente gioco da fondo campo ma fu famoso anche per la sua indole irosa. Probabilmente da buon americano ascoltava le canzoni \u201carrabbiate\u201d, di genere hip hop, di <strong>Eminem<\/strong>.<\/p>\n<p>Ovviamente il tennis degli anni \u201990 era costellato di molti altri validi giocatori, tra i tanti \u00e8 d\u2019obbligo ricordare il croato <strong>Goran Ivanisevic<\/strong> e il russo <strong>Evgenij Kafel&#8217;nikov<\/strong>.<strong><img loading=\"lazy\" class=\"n3VNCb alignright\" src=\"https:\/\/www.tennisworldusa.org\/imgb\/60839\/carlos-moya-reveals-rafael-nadal-s-punishment-as-a-teenager.jpg\" alt=\"Carlos Moya reveals Rafael Nadal's punishment as a teenager\" width=\"277\" height=\"168\" data-noaft=\"1\"><\/strong><\/p>\n<p>Inoltre in quegli anni si affacciarono anche gli spagnoli, uno su tutti <strong>Carlos Moya<\/strong>, che al ritmo di <strong>Enrique Iglesias<\/strong> molto in voga in quel periodo, innovarono il tennis con un estremo dritto in top spin, colpo che trova la sua massima espressione, qualche anno dopo, in <strong>Rafael Nadal<\/strong>.<\/p>\n<p>Infine un appena 17enne fece capolino tra i professionisti nel 1998: l\u2019immenso <strong>Roger Federer<\/strong>. Capelli gi\u00e0 piuttosto lunghi: stile figlio di uno rock romantico, alla <strong>Jon Bon Jovi<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=BblximO3LdM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">VIDEO FEDERER VS AGASSI 1998<\/a><\/p>\n<p>Insomma gli anni \u201990 hanno visto un missaggio di stili, di mode, di musica dove il vecchio e il nuovo trovarono un punto di incontro e fu anche un decennio di passaggio in senso tennistico. Una <strong>confluenza generazionale<\/strong> che andava dalle stelle che brillavano gi\u00e0 alla fine degli anni \u201970 come Borg e McEnroe, passando poi per Agassi e Sampras, arrivando a primi successi di Federer che tutt\u2019oggi \u00e8 decisamente ancora uno degli astri pi\u00f9 luminosi nella costellazione del tennis.<\/p>\n<p>Mentre momenti di amarcord tornano alla mente, sotto passa \u201c<strong>L\u2019amour toujours<\/strong>\u201d di <strong>Gigi d\u2019Agostino<\/strong> perch\u00e9 quando ti innamori del tennis, l\u2019amore \u00e8 per sempre.&nbsp;<\/p>\n<p>I. B.<\/p>\n<div class='sfsi_socialwpr'><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANNI \u201990: QUANDO IL TENNIS E IL MONDO VISSERO UNA CONFLUENZA GENERAZIONALE 1989, era appena crollato il muro di Berlino e finalmente le ultime briciole della seconda guerra mondiale erano state spazzate via definitivamente. 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